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Favorire sempre la ventilazione e il ricambio dell'aria;
asportare quotidianamente la polvere, sottoporre a periodiche
sanificazioni gli strumenti di gioco dei bambini, evitare carta
da parati, tappeti e moquette nelle aule, sono alcune delle
indicazioni contenute nell’atto di indirizzo, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale lo scorso 13 gennaio, siglato dalle regioni e
dagli enti locali per migliorare l’aria nelle scuole e prevenire
fattori di rischio come allergie e asma. Queste linee guida,
elaborate dalla commissione tecnica nazionale per l’inquinamento
indoor e successivamente aggiornate e modificate da un apposito
gruppo di lavoro nazionale, sono esplicitamente previste
dall’Accordo tra Ministro della Salute, Regioni e Province
autonome del 27 settembre 2001, concernente "Linee Guida per la
tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati".
Le iniziative sono volte al miglioramento della salubrità e
sicurezza degli ambienti scolastici, privilegiando la riduzione
dei principali fattori di rischio ambientali per asma e
allergia, al fine di contrastare l’incidenza di queste patologie
nell’infanzia e l’adolescenza e diminuire il loro impatto
socio-sanitario ed economico. La prevenzione ed il controllo
dell'asma e delle allergie nell'infanzia si configurano come
obiettivi prioritari della Strategia per l'ambiente e salute
dell'Unione Europea . La strategia europea raccomanda misure più
ampie volte a migliorare la qualità dell'aria indoor nelle zone
residenziali, nei luoghi pubblici (in particolare asili nido e
scuole) e sui posti di lavoro e sostiene l'importanza di
proteggere la salute dei bambini dalle minacce dell'ambiente,
quale investimento essenziale per assicurare un adeguato
sviluppo umano ed economico.
Dossier “Scuola: più attenzione
alla qualità dell'aria”
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