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Palazzetto dello sport di corso Italia
ovvero come ottenere una veranda tipo Legge 4 della Regione
Siciliana dopo un progetto faraonico che prevedeva
persino il tetto in legno ed una serie di particolari che oggi
non si trovano nel “verandato” che fa acqua da tutte le parti.
Proprio una parte politica di questa città spinse perché si
completassero i “lavori”… per cosa? Scusate a cosa serve
liquidare parcelle di migliaia di euro al Responsabile Unico del
Procedimento se poi il costo dei danni sociali ed economici
ricadono sempre sui contribuenti? Lo sapevate che proprio il
R.U.P. è obbligato per legge (241/90) a segnalare, proprio in
virtù dell’art. 7, disfunzioni, ritardi o impedimenti
nell’attuazione degli interventi/lavori previsti?
“Il
pubblico denaro proveniente dai cittadini contribuenti,
destinato a soddisfare le pubbliche necessità, deve essere
assoggettato alla garanzia costituzionale della correttezza
della sua gestione” e tale garanzia si attua con lo
strumento del conto giudiziale e il carattere del giudizio di
conto postula tre significati: a) a nessun ente gestore
di mezzi di provenienza pubblica e a nessun agente contabile che
abbia comunque maneggio di denaro e valori pubblici è consentito
sottrarsi a questo fondamentale dovere; b) non possono
porsi condizioni che rendano eventuale o aleatorio tale
giudizio; c) nessuna parte del conto può essere sottratta
alla giurisdizione della Corte dei Conti. Tutto questo per la
tutela della legalità nella gestione delle pubbliche risorse.
Si
attendono chiarimenti!
Nel contempo ci attiveremo nelle opportune sedi perché in questa
città vengano rispettati i più elementari diritti dei cittadini
senza che questi possano essere trasformati in favori personali!
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