Anno 2011

Acireale: via Mandorle, ci risiamo.  
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     Aggiornato il 29 settembre 2011

     Il Comitato Cittadino “Civica Mente per Acireale” ha più volte segnalato il riproporsi di un grave problema di viabilità, decoro urbano e sicurezza in via Mandorle tratto compreso tra via Salvatore Vigo e via Tivoli già a conoscenza dell’amministrazione comunale perché notificato con lettera protocollata il 10 agosto 2010 al n. 43364 e precisamente a sindaco, assessore alla viabilità, assessore ai lavori pubblici e assessore all’ambiente, e nuovamente giorno 1 agosto con lettera protocollata al n. 0048606 al primo cittadino e primo responsabile della salute degli abitanti.

     Era il lontano 24 settembre dell’anno 2009 quando la Protezione Civile di Acireale interveniva con indicazioni del dirigente Ing. Giuseppe Torrisi e dell’assessore Nino Sorace riaprendo (dopo una provvisoria messa in sicurezza) al traffico pedonale e veicolare quel piccolo ma vitale tratto di via Mandorle compreso tra via Salvatore Vigo e via Tivoli a seguito di una petizione popolare organizzata da Rosario Rigano, allora segretario cittadino del PLI che era andato oltre le 500 firme in un paio di settimane.

     La stradella, ricordiamo, era rimasta chiusa per oltre 4 anni a causa di beghe politiche e ragioni di competenza tra consiglieri comunali.

     Oggi a distanza di quasi tre anni, si ripresenta il problema sicurezza e decoro urbano oltre che ragioni di viabilità in quanto la rete di contenimento provvisoria che era stata interposta tra il muro di cinta della Fondazione e la stradella sta cedendo pericolosamente in più parti e non si intravedono intenzioni di intervento.

     Ricordiamo che quello fu un provvedimento tampone nell’attesa che 540.000 euro della Protezione Civile Regionale si rendessero disponibili per l’IPAB Pennisi Alessi così come anticipato dal direttore Rito Greco nel lontano venerdì 14 novembre 2008 dalle pagine di un quotidiano locale.

     Pare che nella prima decade del mese di settembre di quest'anno (2011) di comune accordo tra funzionari dell'amministrazione sia stata decisa una conferenza dei servizi al fine di sbloccare in maniera definitiva la questione.

     Sorpresa: giorno 28 ovvero un giorno prima, la rete viene "rammendata" nelle parti in cui era lacera e per quanto ci è dato sapere il provvedimento è stato promosso dalla stessa Fondazione. Ci hanno riferito che il pericolo non sussiste più. E il decoro urbano? E la viabilità? E la credibilità delle istituzioni?

     Nota: Le determinazioni della Conferenza di Servizi si sostituiscono alle autorizzazioni finali ed hanno lo scopo di velocizzare la conclusione di un procedimento amministrativo, ad esclusione di concessioni edilizie, permessi di costruire e DIA. La disciplina della conferenza di servizi di recente è stata profondamente riformata dall'art. 49 del Decreto legge 31 maggio 2010, n. 78.

     I procedimenti di concertazione possono essere intesi come il luogo della negoziazione degli interessi tra le parti, ove non è il procedimento che modula il negoziato, ma il negoziato che plasma il procedimento.

 

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