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Roma, 1 mar - La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, conferma
quello che ha sempre sostenuto il Movimento Consumatori: le
ipoteche iscritte da Equitalia sugli immobili dei cittadini sono
illegittime per crediti pari o inferiori a 8.000 euro.
''Finalmente - dice Laila Perciballi, legale del
Movimento Consumatori di Roma - in migliaia di casi di diritti
violati e piu' volte denunciati dal Movimento Consumatori,
Equitalia non potrà più sostenere che l'iscrizione di ipoteca e'
legittima, visto che la Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha
stabilito, con sentenza del 22 febbraio 2010, che sono
illegittime le ipoteche iscritte sui beni immobili se il debito
reclamato e' inferiore agli 8.000 euro, rappresentando un atto
preordinato e strumentale all'espropriazione immobiliare''. La
Suprema Corte afferma che ''l'ipoteca soggiace al limite per
esso stabilito, nel senso che non può essere iscritta se il
debito del contribuente non supera gli 8.000 euro''.
Il Movimento Consumatori chiede a Equitalia l'immediata
apertura di uno sportello di conciliazione per dar luogo alla
cancellazione e al risarcimento dei danni subiti dai cittadini
che si sono visti iscrivere ipoteche illegittime sui propri
immobili per debiti inferiori agli 8000 euro. In mancanza,
l'associazione preannuncia il rinnovo dell'azione inibitoria.
A tal fine si invitano tutti i cittadini a inviare le
loro segnalazioni a: roma@movimentoconsumatori.it e a contattare
lo 06 39735013 - fax 06.39738251.
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