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Tempestivo, preciso, dettagliato e quasi premeditato il
“responso” della Provincia Regionale di Catania, all’operazione
della Guardia Di Finanza nell’area ex Siace, di competenza e
proprietà della stessa Provincia. Solo adesso scopriamo quante
premure si è preso l’ente Provincia nei confronti dei
malcapitati che andavano a parcheggiare dentro il sito, ma
guardacaso l’area di parcheggio è ben distante da ciò che esiste
in loco da circa mezzo secolo e che probabilmente così è stato
acquistato dall’Ente Provincia che poi scopriamo sta
“bonificando a rate”; solo adesso apprendiamo che:
“Riteniamo l’area
dell’ex cartiera Siace strategica per lo sviluppo economico
della zona - ha dichiarato il presidente della Provincia
Giuseppe Castiglione - e in questi mesi siamo intervenuti per
giungere alla completa bonifica del sito in vista del prossimo
bando di una gara internazionale sull’ipotesi di progetto per la
valorizzazione ai fini turistici, economici, ambientali del
territorio a pochi chilometri da strutture private e da centri
turistici di fama mondiale”.
Per la verità c’è già un progetto per valorizzare l’area ed è
quello della Russotti, che fa si cambia? E ci scusi sig.
presidente, ne ha già parlato con l’amministrazione comunale?
(NO). Abbiamo letto illazioni di ogni genere anche su qualche
quotidiano locale, del tipo bandiera blu a rischio? E che centra
la bandiera blu con tutto questo, la bandiera blu riguarda le
spiagge, le acque e la raccolta differenziata, di cui hanno ben
potuto certificare ARPA, AUSL e l’Agenzia Regionale per i
Rifiuti.
Già l’allora
presidente della Provincia Regionale di Catania Nello Musumeci,
aveva provato ad imprimere un’accelerazione per realizzare il
Parco Tematico dei Divertimenti a Fiumefreddo la cui procedura
era stata avviata nel 1999. E tutto questo all’interno della
Valle Naturalistica del Fiumefreddo di Sicilia in un’area di
oltre 400mila mq.
Così come
descritto nel comunicato stampa emesso dalla Guardia di Finanza,
si tratta di tonnellate di materiale “eternit di tipo nocivo per
la salute” e da quanto tempo quella bomba ecologica si trovava
all’aria aperta? La Provincia afferma che allo stato attuale
sono rimaste solo poche scorie che saranno eliminate a breve
tempo; qual è la verità?
Due sono i
quesiti che doverosamente ci poniamo: o la Provincia Regionale
di Catania ha acquistato un’area altamente inquinata (sapeva/non
sapeva?) oppure l’area è stata lasciata a libera fruizione di
qualsiasi contrabbandiere di rifiuti speciali e chissà quant'altro
possa venire fuori da quell'area abbandonata. A quanto ci
risulta, parecchi erano già stati gli “inviti” da parte di tutte
le amministrazioni che si sono succedute in Fiumefreddo e della
Magistratura a porre l’attenzione sulla questione.
E allora, “politica fa e disfa?”.
Perchè tanta preoccupazione nel presidente della Provincia
Regionale di Catania e nello staff che sovrintende alle
Politiche Ambientali? In ultimo ci chiediamo:
c’era la necessità di sganciare quest’atomica sul territorio di
questa disgraziata terra che di tutto ha bisogno meno che di
queste operazioni mirate a danneggiare un’immagine creata con il
tempo ed il lavoro?
Attendiamo "fiduciosi" l'evolversi dell'evento! |
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