anno 1 n° 43 Accademia  
 

Ex cartiera Siace: novità? Ma quando mai!

(Le indagini sono ancora in corso)

 
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     Tempestivo, preciso, dettagliato e quasi premeditato il “responso” della Provincia Regionale di Catania, all’operazione della Guardia Di Finanza nell’area ex Siace, di competenza e proprietà della stessa Provincia. Solo adesso scopriamo quante premure si è preso l’ente Provincia nei confronti dei malcapitati che andavano a parcheggiare dentro il sito, ma guardacaso l’area di parcheggio è ben distante da ciò che esiste in loco da circa mezzo secolo e che probabilmente così  è stato acquistato dall’Ente Provincia che poi scopriamo sta “bonificando a rate”; solo adesso apprendiamo che: “Riteniamo l’area dell’ex cartiera Siace strategica per lo sviluppo economico della zona - ha dichiarato il presidente della Provincia Giuseppe Castiglione - e in questi mesi siamo intervenuti per giungere alla completa bonifica del sito in vista del prossimo bando di una gara internazionale sull’ipotesi di progetto per la valorizzazione ai fini turistici, economici, ambientali del territorio a pochi chilometri da strutture private e da centri turistici di fama mondiale”.  Per la verità c’è già un progetto per valorizzare l’area ed è quello della Russotti, che fa si cambia? E ci scusi sig. presidente, ne ha già parlato con l’amministrazione comunale? (NO). Abbiamo letto illazioni di ogni genere  anche su qualche quotidiano locale, del tipo bandiera blu a rischio? E che centra la bandiera blu con tutto questo, la bandiera blu riguarda le spiagge, le acque e la raccolta differenziata, di cui hanno ben potuto certificare ARPA, AUSL e l’Agenzia Regionale per i Rifiuti.

     Già l’allora presidente della Provincia Regionale di Catania Nello Musumeci, aveva provato ad imprimere un’accelerazione per realizzare il Parco Tematico dei Divertimenti a Fiumefreddo la cui procedura era stata avviata nel 1999. E tutto questo all’interno della Valle Naturalistica del Fiumefreddo di Sicilia in un’area di oltre 400mila mq.

     Così come descritto nel comunicato stampa emesso dalla Guardia di Finanza, si tratta di tonnellate di materiale “eternit di tipo nocivo per la salute” e da quanto tempo quella bomba ecologica si trovava all’aria aperta? La Provincia afferma che allo stato attuale sono rimaste solo poche scorie che saranno eliminate a breve tempo; qual è la verità?

     Due sono i quesiti che doverosamente ci poniamo: o la Provincia Regionale di Catania ha acquistato un’area altamente inquinata (sapeva/non sapeva?) oppure l’area è stata lasciata a libera fruizione di qualsiasi contrabbandiere di rifiuti speciali e chissà quant'altro possa venire fuori da quell'area abbandonata. A quanto ci risulta, parecchi erano già stati gli “inviti” da parte di tutte le amministrazioni che si sono succedute in Fiumefreddo e della Magistratura a porre l’attenzione sulla questione.

     E allora, “politica fa e disfa?”. Perchè tanta preoccupazione nel presidente della Provincia Regionale di Catania e nello staff che sovrintende alle Politiche Ambientali?     In ultimo ci chiediamo: c’era la necessità di sganciare quest’atomica sul territorio di questa disgraziata terra che di tutto ha bisogno meno che di queste operazioni mirate a danneggiare un’immagine creata con il tempo ed il lavoro?  

     Attendiamo "fiduciosi" l'evolversi dell'evento!

Aggiornamenti

Dalla Provincia Regionale silenzio assoluto

 

     

 
 

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