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Sanzioni
pecuniarie per un totale di 800.000 euro nonché il recupero, nei
confronti dei pubblici dipendenti, di somme pari a 245.000 euro.
Questo l'esito dei controlli effettuati dal Comando Provinciale
di Roma e il Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi
Comunitarie, d'intesa con l'Ispettorato del Dipartimento della
Funzione Pubblica, nell'ambito della disciplina delle
incompatibilità (per cumulo d'incarichi e di impieghi).
I controlli, spiega una nota delle fiamme gialle, hanno
riguardato, in particolare, 11 tra dirigenti e funzionari
pubblici che hanno svolto complessivamente 83 consulenze, a
vario titolo, nei confronti di Enti pubblici e privati omettendo
di richiedere la prevista autorizzazione nonché di comunicare,
al Dipartimento della Funzione Pubblica, i compensi percepiti a
seguito degli incarichi affidati.
L'azione ispettiva della Guardia di Finanza di Roma e'
stata rivolta nei confronti di funzionari pubblici, monitorando
il corretto rapporto d'impiego con le Amministrazioni pubbliche
di appartenenza in ossequio alla normativa di settore.
Al riguardo, l'art. 53 della Legge n. 165/2001 che
disciplina le ''incompatibilità nel pubblico impiego'' prevede
una duplice sanzione: il conferimento di incarico senza
autorizzazione e l'omessa comunicazione dei compensi corrisposti
al pubblico dipendente. Entrambe le violazioni comportano una
sanzione amministrativa pari al doppio del compenso corrisposto.
Si prevede un seguito dell'attività ispettiva intrapresa.
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