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E'
inquinamento ambientale qualsiasi dispersione di materiale o di
energia nell'acqua, nella terra o nell'aria che causa potenzialmente
o di fatto danni acuti (cioè di breve termine) o cronici (a lungo
termine) al bilancio ecologico della terra o peggiora la qualità
della vita.
Non bisogna per forza aderire al partito dei Verdi (non più in
parlamento) oppure a Legambiente, deve essere patrimonio di ogni
cittadino e forza politica la salvaguardia dell'ambiente per la
tutela della salute di ogni essere vivente.
L'inquinamento può causare danni primari con impatto diretto e ben
identificabile sull'ambiente o danni secondari, sottoforma di
perturbamenti minori nel delicato bilancio delle catene alimentari,
che vengono riconosciuti soltanto dopo periodi di tempo che variano
da un mese a decine di anni.
Danni incalcolabili sono derivati all'ambiente dall'abitudine di
riversare indiscriminatamente le acque non purificate degli scarichi
domestici e industriali nei corsi d'acqua o generalmente nel
sottosuolo da qualsiasi abitazione o attività nel centro urbano
specialmente quelle classificate come insalubri. Da qui l'inutilità
di una tassa sulla depurazione imposta dall'amministrazione comunale
acese senza che poi i proventi di tale gabella vengano utilizzati
per la creazione di una efficiente rete fognaria collegata ad un
depuratore.
Altro inquinamento è quello idrico che è il risultato della
introduzione nelle acque dolci o salate di materiali di natura
chimica, fisica o biologica che degradano la qualità delle acque. Si
può andare dalla semplice aggiunta di materiale in sospensione o in
soluzione, allo scarico di inquinanti estremamente tossici e
insidiosi (pesticidi, metalli pesanti, idrocarburi alogenati non
biodegradabili e soggetti ad accumulo) che non sono in alcun modo
eliminabili e si diffondono nell'ambiente. Così il delicato
equilibrio della terra è stato notevolmente compromesso.
L'inquinamento acustico è un fenomeno relativamente recente, ed è
dovuto all'insieme di suoni o rumori più svariati, generati dalle
attività umane. La maggior parte delle sorgenti di rumore vengono
misurate in termini di intensità, o forza del suono. L'unità
standard di misura è il decibel (dB) cioè la quantità di suono
udibile dalla media degli esseri umani. Generalmente il rumore è
associato con le società industriali, dove i macchinari pesanti, i
veicoli a motore e gli aerei sono di uso quotidiano.Ma in una città
come Acireale dove non esiste un piano commerciale che delocalizzi i
grossi centri di distribuzione tuttora presenti nel centro urbano
che causano enormi flussi viari, dove non esiste una zona
artigianale e di fatto ingloba persino in zone B, B1, C e centro
storico attività inquinanti (insalubri) di ogni genere è tutto dire.
Premesso che l'effetto fisiologico più immediato è il danneggiamento
temporaneo o permanente del condotto auditivo c'è un altro effetto
meno conosciuto causato sempre dall'esposizione a livelli continui
di rumore ed è l'effettivo restringimento delle arterie più piccole
che si traduce in un aumento del battito cardiaco e del ritmo
respiratorio.
Recentemente alcuni ricercatori hanno attribuito a tale forma di
inquinamento l'aumento dei casi di ulcera, di emicranie,
affaticamento e sindromi allergiche oltre all'aumento di
irritabilità, abbassamento della produttività e del livello di
tolleranza.
Tutto questo basta e avanza perchè si intervenga
immediatamente per sanare questa drammatica realtà cittadina prima
che sia troppo tardi. Le Aziende Sanitarie locali hanno l'obbligo e
il dovere di monitorare il territorio e le attività varie che in
esso si allocano, non serve né un atto di indirizzo politico né la
soffiata o la denuncia di nessuno
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