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Palermo, 4 dicembre - ''Sono soddisfatto del lavoro compiuto fin qui
in commissione Affari istituzionali dell'Assemblea regionale
siciliana. Molti degli articoli del disegno di legge sulle
giunte comunali e provinciali sono stati approvati. Raggiunto
anche l'accordo sullo sbarramento del 5 per cento per le
elezioni comunali e provinciali. Restano ancora alcuni articoli
ma, avendo apprezzato il senso di responsabilita' dell'intera commissione che ha
contraddistinto i lavori di oggi, sono fiducioso sul buon esito
del voto finale''.
Era questa la dichiarazione dell'assessore regionale per la Famiglia e le
Autonomie locali, Francesco Scoma, a margine dei lavori della I^
commissione dell'Ars che ha approvato gran parte degli articoli
del Ddl governativo dal titolo ''Status degli amministratori
locali e misure di contenimento della spesa pubblica''.
E' stato il presidente della Regione, Raffaele
Lombardo, presente in commissione Affari istituzionali a
chiedere al presidente della commissione, dopo l'esame dei primi
otto articoli, di passare all'articolo 16, che introduce lo
sbarramento del 5 per cento per le elezioni comunali e
provinciali. Approvati quindi l'articolo 1, che prevede la
riduzione di un terzo delle giunte, quello che (articolo 5)
introduce il gettone di presenza per i consiglieri comunali e
provinciali e cancella l'indennita' di funzione per gli stessi.
Secondo questa norma i consiglieri comunali e
provinciali percepiranno un gettone per ogni presenza effettiva
e comunque ogni mese dei gettoni non potra' superare il 30%
della indennita' prevista per il sindaco e/o presidente della
provincia. Inoltre i vice presidenti dei consigli provinciali e
comunali perdono l'indennita' di funzione e vengono equiparati
ai consiglieri: per questa carica, dunque, prevista il pagamento
a gettone per ogni effettiva presenza.
Vagliati positivamente anche l'articolo 4 che prevede
l'aspettativa non retribuita per sindaci, presidenti
provinciali, consiglieri comunali e provinciali, membri delle
giunte comunali e provinciali e presidenti di circoscrizione
(dei soli comuni capoluoghi di provincia) che siano dipendenti
pubblici e privati e l'articolo 6 che introduce il divieto di
cumulo delle indennita' per parlamentari nazionali, europei e
regionali eletti nei consigli comunali e provinciali. Inoltre i
consiglieri potranno essere collocati in aspettativa non
retribuita ma dovranno assumere a proprio carico l'intero
pagamento degli oneri previdenziali e assistenziali. Il DDL č
passato e diventa cosė esecutivo a tutti gli effetti.
Valutiamo positivamente l'operato ed il "messaggio" del
governatore Lombardo.
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