anno 2 n° 66 Accademia  
 

   PLI Messina

 
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                      Messina 03 luglio 2009

       Su convocazione del Segretario Regionale del Partito Liberale Italiano (PLI) sen. Enzo Palumbo, si è riunito giovedì sera a Messina, preso la sede di via Risorgimento 88, il Comitato Promotore per la ricostituzione del PLI di Messina.

       Il Comitato ha preso atto del documento politico votato a conclusione del Consiglio Nazionale del Partito del 13 giugno, che ha approvato le 10 Tesi per la Democrazia Liberale, assumendo l’impegno di promuoverne la diffusione nella Città e nella Provincia di Messina.

       Sulla base delle 10 Tesi, il PLI si ritiene impegnato per conseguire in particolare i seguenti obiettivi:

1)      garantire il pluralismo delle opzioni politiche e sindacali, introducendo la disciplina giuridica dei partiti e dei sindacati ed abolendo ogni forma di pubblico finanziamento;

2)      difendere le libertà individuali in ogni concreta esplicazione e garantire il diritto d’asilo a tutti coloro a cui è impedito di esercitarle nel loro paese;

3)      introdurre la valutazione del merito individuale come unico criterio selettivo per l’accesso ad ogni incarico istituzionale;

4)      sottoporre a ratifica popolare un trattato per la nascita di una vera Federazione Europea;

5)      riorganizzare la Repubblica, attribuendo allo Stato solo le competenze essenziali, delegando tutto il resto alle Regioni ed attribuendo loro autonoma capacità impositiva, abolendo le province, accorpando regioni e comuni minori, riducendo al minimo indispensabile il personale politico ad ogni livello;

6)      tutelare la libertà di iniziativa economica e la concorrenza e ritirare lo Stato e gli enti locali da tutte le partecipazioni nella produzione di beni e servizi;

7)      garantire ai cittadini giustizia rapida e certa ed assicurare l’indipendenza e la trasparenza dell’ordine giudiziario,  istituendo un Consiglio Superiore di tutte le Magistrature, eletto per sorteggio da magistrati ordinari, amministrativi e contabili, per liberare il sistema giustizia dai condizionamenti della politica e delle corporazioni;

8)      garantire l’accesso all’istruzione superiore ed alle scuole di eccellenza a tutti i capaci e meritevoli;

9)      consentire il conseguimento della cittadinanza italiana ai residenti stranieri che, riconoscendosi nei principi della Costituzione, abbiano concorso per un congruo periodo di tempo allo sviluppo della società italiana senza incorrere in significative sanzioni penali;

10)  considerare come diritto assoluto ed incomprimibile quello di praticare ogni religione che non si ponga in contrasto coi principi della Costituzione italiana.

      Il Comitato ha  infine eletto un organismo di coordinamento, che risulta composto dall’avv. Antonio Urzì Brancati, da Giuseppe Lanuto, presidente del Consiglio Comunale di Mirto, che si occuperà specificatamente della Provincia, e dall’avv. Barbara Turiaco, che svolgerà le funzioni di segretaria politica e coordinatrice del Comitato, nel quale potranno essere cooptati altri componenti, secondo le esigenze rappresentative che emergeranno.    

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