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CITTA'
DI ACIREALE - comunicato stampa
“In tema di precari, è davvero sorprendente che
alcuni protagonisti delle più clamorose e infondate
suggestioni di questi anni si offrano come nostri
accompagnatori quando noi, e non loro, siamo stati
protagonisti di posizioni chiare, nette e non
superficiali, conclamante dai fatti”.
Prosegue il sindaco: “Non vorremmo ricordare che nel
2009, contestammo una Legge della regione che
affossava il Patto di Stabilità dei comuni, cosi
come è avvenuto tant’è che la Corte dei conti ha
mosso dei rilievi recentemente superati con una
delibera sulla quale si è registrata da parte dei
“volenterosi accompagnatori” una incredibile
astensione. Non vorremmo ricordare che la regione
aveva promesso una copertura finanziaria
decennale,ma due volte su tre le leggi regionali
sulla stabilizzazione sono state impugnate e
bocciate dal Commissario dello stato. Nonostante le
circolari regionali,il percorso è rimasto comunque
poco chiaro, tanto che sono stati necessari
ulteriori approfondimenti e chiarimenti che abbiamo
chiesto alla Regione, da cui abbiamo ottenuto
definitiva risposta”.
Il sindaco dice ancora: “Non pentiti delle
suggestioni provocate nel 2009, alcuni riaprono un
altro capitolo. Quello delle categorie “C” e “D”,
additando l’Amministrazione del fatto che questa
avrebbe potuto declassare i precari di queste
categorie. Bugia che ha le gambe corte, se solo si
tiene conto che la Legge regionale è del dicembre
2010 e la Legge che impone tre anni consecutivi
nella stessa mansione è del 2009, che gli ispettori
ministeriali hanno sempre presentato rilievi sul
declassamento in tutte le amministrazioni in cui
sono state condotte le ispezioni. Fatti che non
temono smentita, semmai è censurabile
l’atteggiamento di chi volendo far dimenticare il
recente passato e posizioni decisamente
incomprensibili (compresa l’ultima sulla delibera
votata dal Consiglio…) si erge a “censore
accompagnatore”.
Per il sindaco il percorso è chiaro: “Bisogna
rispettare i vincoli di stabilità e per le categorie
“A” e “B” procedere alla stabilizzazione, previa
modifica della Pianta organica confacente alle
esigenze dell’ente. Non ci piace dire che per anni
siamo sempre stati coerenti, seri ed affidabili
anticipando illegittimità e vuoti normativi, ma
vista la perseveranza, siamo costretti a ricordarlo
per evitare confusione. Pertanto, ben vengano le
riunioni politiche su questo e altri argomenti ma
nessuno abbia la pretesa addirittura di sollecitare
quando in quanto le stabilizzazioni debbono
iniziare entro il 2012 come sta facendo anche la
Regione. Utilizzeremo tutte le risorse possibili,
utilizzando anche il 2012, e percorreremo la tabella
di marcia che ci siamo dati, nonostante le leggi
regionali ad incastro rinvino solo alla Legge
nazionale e le altre due sono state clamorosamente
bocciate dal Commissario dello Stato. Andiamo sì a
lezione, sempre e con umiltà,ma da chi potrà darci
un aiuto sul piano della autorevolezza giuridica e
legislativa e non da altri”.” Per i contratti
quinquennali di C e D, nessun problema, basta solo
che la regione ci garantisca la copertura
finanziaria come ci ha ricordato per ben due volte
il Commissario dello Stato”.
Acireale 13 dicembre 2011 |