anno 1 n° 31 Accademia  
  Trapani: processo mafia e appalti 2  
 

                       


     Trapani
. Al Processo “Mafia e appalti 2” che ha avuto inizio il 4 giugno scorso davanti al Tribunale di Trapani presieduto dal giudice Alessandra Camassa, l’accusa ha chiamato come teste il sostituto commissario della Questura di Trapani Leonardo De Martino.

     L’ufficiale ha riferito che il deputato regionale del Mpa Paolo Ruggirello nel 2001, quand’era candidato al consiglio comunale di Erice con Nuova Sicilia, fu sostenuto dalla mafia che alle stesse elezioni sostenne anche la candidata dello stesso partito al consiglio comunale di Trapani, Francesca Simonte, moglie di Girolamo “Mimmetto” Coppola (imputato nel processo), collaboratore dell’On. Bartolo Pellegrino e cognata di Filippo Coppola “u prufissuri”, ritenuto dagli inquirenti personaggio di spicco della mafia di Paceco. De Martino ha riferito anche della perquisizione effettuata su disposizione della Dda di Palermo a casa di Bice Ruggirello candidata all’Ars per il Ccd che avrebbe chiesto un sostegno elettorale alle regionali del 2006 a Giuseppe Messina, commercialista del boss trapanese Vincenzo Virga, condannato per mafia..
     L’inchiesta “Mafia e appalti 2” vede imputati il presunto capomafia Francesco Pace, Francesco Virga, figlio del boss Vincenzo Virga, l’imprenditore Michele Martines, Mario Sucamele, l’ex funzionario del Demanio Francesco Nasca, l’ingegnere Leonardo Barbara, Vincenzo Mannino e l’ex assessore regionale al Territorio Bartolo Pellegrino, fondatore di Nuova Sicilia.
A coordinare l’inchiesta sono stati i pm della Dda palermitana Roberto Scarpinato, Andrea Tarondo e Gaetano Paci.

Marina Loi

 
 

     

 
 

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